SILS – Sistema Informativo del Lavoro Sociale – SocialNet (web-based) progetto attivo da oltre 15 anni. Partì come sfida folle e innovativa, oggi è un’esigenza sentita da tanti.

Dal lontano 1999 ne sono passati di anni, quando io e colleghi Assistenti Sociali di Ancona e dintorni, che ancora ricordo con tanto affetto e stima, avviammo un importante e antesignano lavoro di ricerca e sviluppo di un Sistema Informativo del Lavoro Sociale e socio-sanitario via Web. Partimmo dall’idea di dover integrare il lavoro tra Assistenti Sociali e rispettivi servizi, di diversi enti territoriali, di Comune e AUSL e sin da subito pensammo all’idea di una CARTELLA SOCIALE INTEGRATA VIA INTERNET che chiamammo SILS – Sistema Informativo del Lavoro Sociale e socio-sanitario, perché di questo si trattava.Eravamo dei pionieri in questo senso perché ancora il web non era così “navigato” anzi potremmo dire che non lo era quasi per niente in questo campo, addirittura si faticava ad avere colleghi che avessero una casella di posta elettronica; del resto negli Enti pubblici nemmeno era previsto che il Sociale fosse dotato di un computer.

Beh ce l’abbiamo fatta! Anche se la fmj6atica è stata infinita, e oggi siamo ancora attivi e sempre più sviluppati.

Abbiamo lavorato come Agenzia SocialNet insieme a circa 52 Assistenti Sociali del territorio di Ancona (AUSL e Comuni) facendo ricerca, formazione di sviluppo e grazie ad un gruppo di specialisti di varie discipline come, statistica, matematica e informatica, abbiamo creato e sperimentato per qualche anno il sistema via web denominandolo SILS – Sistema Informativo del Lavoro Sociale .

SILS - sistema informativo del lavoro sociale

Sono stati coinvolti, inoltre, tanti dirigenti e figure apicali con cui condividere ogni parte dello sviluppo e sperimentazione e negli anni siamo stati premiati presso Forum PA di Rimini (2005) e per altri canali nazionali; ma soprattutto abbiamo girato tutta Italia in vari territori diversi, con culture e prassi diverse, potendo così sviluppare percorsi alternativi da aggiungere come nuovi moduli al fine di implementare la struttura in modo trasversale per renderla funzionale a chiunque.

Ci vedevano come dei folli che spingevano per un sistema Web per trattare dati sensibili “non si può fare…” dicevano, o addirittura per un sistema software condiviso in rete e in un server di rete e non una licenza software da acquistare e installare sul proprio computer e neanche il fatto che costasse molto meno aveva presa.

Purtroppo eravamo troppo diversi dalla massa di softwarhouse che avevano una loro politica di vendita (ma producevano altro), l’unica recepita dagli enti pubblici e spesso per questo venivamo scartati!

Beh oggi quando leggo che ormai tutti parlano anche di licenza s.a.a.s (Sosftware as a service) mi ritrovo a sorridere… ma allora il mio fegato era piuttosto gonfio!

Che cosa è successo? Come mai siamo riusciti a farcela in un mondo come quello del lavoro sociale dove tutti e tutto sembra indefinito e quindi impossibile da incasellare in celle?

 

Ciò che siamo riusciti a fare è stato dare una forma codificabile e confinabile al percorso processuale di aiuto sociale integrato; ovvero abbiamo superato il solito scalino dell’informatizzazione della scheda di profilo dell’utente, peraltro non di così difficile elaborazione, convincendo tutti a lavorare in ricerca e in sperimentazione sul PROCESSO DI AIUTO SOCIALE condividendo e codificandolo insieme.

Difficile mettere d’accordo tutti nell’ azione condivisa e nel linguaggio condiviso, difficile cambiare abitudini, ma la base in verità era già dentro noi professionisti ed andava solo tradotta, consolidata e poi testata.

Ora a distanza di oltre 15 anni vi sono altre esperienze in giro per l’Italia un po’sulla scorta di input normativi che hanno spinto verso la rendicontazione sociale. Credo però che in pochissimi siano stati in grado di gestire il processo di aiuto in modo realmente user friendly e professionalmente completo, nel suo possibile utilizzo, a tutti i livelli e in special modo a livello tecnico gestionale integrato.

Generalmente gli Assistenti sociali si trovano a dover usare sistemi web-based che non hanno contribuito a sviluppare e che sono blindati per esigenze puramente rendicontative amministrative e non professionali e questo impedisce loro di esserne protagonisti e quindi di utilizzarlo al meglio quale strumento di supporto concreto al lavoro quotidiano. Inoltre il mal utilizzo del sistema produce storture pesanti ad altri livelli di sistema, in quanto l’analisi dei dati riaggregati impatta fortemente sulle politiche sociali nel suo complesso, compreso la distribuzione dei fondi.
SILS - Sistema informativo del lavoro sociale

 

Beh nel frattempo le cose cambiano e mi sembra di poter dire finalmente che anche i programmi e le progettazioni sociali istituzionali ad ogni livello cominciano finalmente a contemplare l’esigenza di essere supportati da Sistemi Informativi Sociali che gestiscono i processi di aiuto sociale e sociale integrato; direi quindi che posso andar fiera del fatto che io c’ero e ci sono già da tempo, che la nostra iniziativa e il nostro sistema ha superato i 15 anni e sta benissimo anzi di più…! 

 Credo infine di poter dire che SILS è forse uno dei più sperimentati, completi e funzionali programmi aperti e di rete disponibili in Italia e soprattutto che richiede costi bassissimi, gestiti completamente in esterno senza nessun peso o disservizio causato da blocchi amministrativi-tecnici-burocratici di sorta.

Sì, certo, qualche volta mi piace anche dirmi “BRAVA CE L’HAI FATTA!” ma soprattutto mi piace quando ce lo dicono gli utilizzatori per la soddisfazione di usufruirne.

… quindi visitateci, chiamateci e metteteci alla prova.

AUGURI SILS per i tuoi 15 anni e oltre – www.cartellasociale.it – da adolescente diventerà adulta e ancora più matura ed efficace….